sabato 15 dicembre 2007

secondo appuntamento con 38100

Care amiche e cari amici,
per chi non avesse visto 38100 e desiderasse vederlo ci sarà una nuova proiezione, il prossimo martedi 18 dicembre alle ore 20.30, presso il Centro della Cultura di Merano (ingresso libero).

un caro saluto

venerdì 14 dicembre 2007

lontanamente



qualcosa è finito e qualcosa incomincerà.

manca un mese.
di lavoro al video, al nostro film.
è molto difficile e complesso fare quest'avventura
cinematografica. però ricca di esperienze, diverse,
leggere e faticose. ma non mi stanco.
ora ci prendiamo un pò di distanza per rivedere quello
che abbiamo fatto. stiamo lavorando, c'è bisogno di
vedere altro per avere occhi nuovi.
ieri notte l'ho visto dopo domenica e mi è piaciuto un
sacco. davvero bello. prove di sopravvivenza
cinematografica. esaltante. voi siete forti. una scena
dopo l'altra, un luogo, un viaggio, un bar, il centro.

l'altra sera non ne potevo più ero esausto.
il teatro sei sempre tu perchè sei lì in quel momento.

questa cosa che abbiamo fatto, mediometraggio di 43
minuti è distante.
soltanto il tempo della nostra immagine ci racconta.
una presenza lontana.

corre corre la pantera nera affianco al leone e alla
tigre.
corrono lontano come il giaguaro.
ma arrivano dopo.

bene, teniamoci in contatto. qualche mail , una cena e
lavoretti.

ciao
grazie a

martedì 4 dicembre 2007

Ci siamo...


38100 verrà proiettato domenica 9 dicembre 2007 alle
ore 21 presso il Centro Teatro di via degli Olmi, 24 a Trento.

Vi aspettiamo!!

domenica 2 dicembre 2007

meno di una settimana











meno di una settimana 38100
un giorno o due
guardo fra poco un'altro episodio, vi dirò

domani ancora lavoro di assemblaggio,
sceneggiare,fare il montaggio delle scene.

una dopo l'altra compongono il film.
particella + particella .

ciao
a

venerdì 30 novembre 2007

nuova giornata

buongiorno.
si apre la giornata e il sole è già spuntato da
qualche parte ma deve ancora arrivare sulla città.qualcuno di voi che abita più su già lo vede.
bene. ora è importante,
il progetto filmato compie più o meno un anno. più.
il gruppo dei tecnici laboriosamnte lavora
incessantemente ad ogni ora
del giorno e della notte
per dare una forma finita al film.
e' dura ci sono tante cose da fare,
c'è il rumore del traffico da pulire,
la voce di Nicola Selva da inserire,
due registrazioni d'ambiente ancora da fare.
e poi gli episodi. il ritmo il respiro del mediometraggio.
Giovanni Formilan compone la colonna sonora. quante
cose, bisogna stringere, focalizzare, raggiungere
l'obbiettivo. incontrare l'estate, la primavera,
l'autunno, l'inverno e chiudere il cerchio. tutto il
senso è nella fine, adesso incrociamo le dita,
che tutto vada per il meglio.
i computer reggano i loro calcoli.

ok. niente paura.
manca poco. tempo. tanto sentimento e precisione.

un saluto amici e amiche
lanciate il vostro sguardo, la vostra cortesia.
oggi venerdì 30 pomeriggio inoltrato verso le sei
parto per S. Nicolò vicino a Rovereto dove il film
si lavora.
chi vuole venire batta un colpo.

intanto guardatevi attorno

a

.........

Uno pensa che la propria vita sia rimasta confinata in uno spazio troppo angusto. Una cittadina di poche migliaia di abitanti, una casa tanto anonima che si fa fatica a riconoscerla quando ci si torna, un televisore con le notizie dal mondo. Gli stessi pensieri tutti i giorni e un tono di grigio che sembra soffiato col vaporizzatore per come riesce a stendersi omogeneamente su tutto. Cosi’ uno pensa che lasciando la propria casa sia possibile trovare una via di scampo, aprirsi a quello che c’e’ fuori e diventare piu’ grandi e dare senso al fatto che in qualche modo si e’ ancora vivi, un senso che non sia un vero e proprio significato ma soltanto qualcosa d’imprevisto, di estraneo alle geometrie degli spazi angusti. Un incontro, magari. Una ragazza che ti sorride come fosse nata in quel preciso istante. Poi uno si chiede perche’ mai una cosa del genere dovrebbe essere cosi’ potente da cambiarti la vita e la risposta e’ no, non la cambia affatto. E se anche la cambiasse, il cambiamento sarebbe solo una questione di densita’: stesso spazio angusto, ma con una persona in piu’ che invece di sorriderti come fosse appena nata ti lancia occhiate piene di risentimento. Pero’ uno pensa pure che non e’ mica detto, che non sta scritto da nessuna parte che gli incontri devono finire tutti allo stesso modo, ma se pure fosse, perche’ farsi dei problemi su come andra’ a finire, quando a quello ci pensano gia’ le cose e gli amori? A finire cioe’. Quand’e’ cosi’, a uno viene da pensare che tutto sommato valga comunque la pena di partire. Di provare.

as

(un amore dell’altro mondo - Tommaso Pincio)

mercoledì 28 novembre 2007

N come noi-a: spunti di riflessione

Veramente per la noia non credo che si debba intendere altro che il desiderio puro della felicità (...)
Il qual desiderio non è mai soddisfatto; e il piacere propriamente non si trova. Sicché la vita umana è intessuta parte di dolore e parte di noia; dall'una delle quali passioni non ha riposo se non cadendo nell'altra".
(Giacomo Leopardi)

La noia è il più nobile dei sentimenti umani, in quanto ci mostra l'insufficienza delle cose esistenti di fronte alla grandezza
del desiderio nostro.(Giacomo Leopardi)

Dunque la vita oscilla come un pendolo fra il dolore e la noia, suoi due costitutivi essenziali. Donde lo stranissimo fatto, che gli uomini, dopo ricacciati nell’inferno di dolori e supplizi, non trovarono che restasse, per il cielo, nient’altro all’infuori della noia" (Arthur Schopenhauer)

"Fortunato abbastanza colui, al quale resti ancora da accarezzare qualche desiderio, qualche aspirazione. potrà continuare a lungo il gioco del perpetuo passaggio dal desiderio all'appagamento, dall’ appagamento il nuovo desiderio [..]; ma se non altro non cadrà in quella paralizzante stasi che è sorgente di stagnante e terribile noia, di desideri vaghi, senza oggetto preciso, e di languore mortale"
(Arthur Schopenhauer)

La noia nasce anche dal non saper cosa non fare. (Roberto Gervaso)

La noia è incapacità di godere. (Roberto Gervaso)

La noia è un'invenzione di chi manca d'inventiva. (Alessandro Morandotti)

Per molti la noia è il contrario del divertimento; e divertimento è distrazione, dimenticanza. Per me, invece, la noia non è il contrario del divertimento; potrei dire, anzi, addirittura, che per certi aspetti essa rassomiglia al divertimento in quanto, appunto, provoca distrazione e dimenticanza, sia pure di un genere molto particolare. La noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà. (Alberto Moravia)

as

INFO

Centro Teatro del Comune di Trento
Progetto Politiche Giovanili
Via degli Olmi, 24 38100 Trento
Tel: 0461-934888

e-mail: progettofilmato@yahoo.it
compagnieteatraliunite@yahoo.it