giovedì 22 novembre 2007

il film è in lavorazione... manca poco


Cari amici e amiche,
stiamo montando il film.
non manca molto per i primi di dicembre sarà finito e
lo potremo presentare.

Luciano si dedica professionalmente al montaggio.
Giovanni sta cominciando a realizzare la colonna
sonora.
Io tiro le fila.

però manca qualcosa.
mancate voi.
oltre che ad aver dato la vostra energia di presenza
nelle scene, le vostre idee nella sceneggiatura mobile
e tanti momenti belli di condivisione, vi chiedo
ancora un ultimo sforzo.

scrivete qui a progetto filmato qualcosa che non siete
ancora riusciti a dire. per esempio un pensiero, una
battuta, o la descrizone di un'immagine.
c'è ancora spazio e il contributo di ognuno ora più
che mai risulta determinante alla buona riuscita
dell'opera. opera aperta, risorsa aperta.
e poi vi chiedo di segnalare titoli possibili per il
nostro film. a profusione, propulsione, anche 100
titoli a testa. sarebbe fantastico.

aspetto ognuno di voi per venire a vedere le ultime
battute di montaggio vicino a Rovereto. Chiamatemi 338
3915328. i giorni sono sempre nel fine settimana
tendenzialmente. vi aspetto tutti, sempre.

grazie di esserci ancora, stringiamo i denti , manca
poco.

che emozione.

a

domenica 28 ottobre 2007

a caccia di sogni



“Cosi' continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi piu' preziose, trasformati in persone diverse che di se conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere. Allungando le mani, riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle. A volte, nel ripetersi dei gesti quotidiani, sappiamo farlo anche con destrezza.
Questi pensieri mi lasciarono una sensazione di terribile vuoto.”
(Murakami Haruki)

as

venerdì 5 ottobre 2007


un uomo alto magro ma non troppo si trova a un semaforo pedonale e mentre tutti aspettano il verde, lui avvia una corsa tagliando la strada diagonalmente nel momento in cui nessuna macchina sta passando... chiaramente

é un correre calibrando ogni singolo passo...

l'uomo indossa delle scarpe arancioni alte sopra la caviglia, calzini arancio e i pantaloni alzati, sopra gli scarponi, dal movimento della corsa....


ste

lunedì 24 settembre 2007

lunedì 17 settembre 2007

Un caro saluto a tutti voi, compagni d'avventura!



Il 15 maggio scrivevo:

In mano un libro... atmosfere... siedo in un bar...
atmosfere... finalmente ritrovo un po' di caldo...
solitudini... io guardo loro, ma nessuno mi vede...
una luce si proietta dall'alto sul tavolino... sul mio
scrivere attonito... attimi e atmosfere... è una luce
vicina... è calda... le porgo le mani... luci...
desideri... e atmosfere... poi solo panna... tanta
panna... e cioccolata... un cucchiaino caldo per
(auto)imboccarsi... un interruttore per qualcosa di
umido (e caldo) che scorre sulla guancia... come un
bacio fra le lacrime... calore e umidità... calda e
umida... sensazione... un desiderio... bisogno...
profondo bisogno -lacerante-cronico-corrosivo...
consuma... agonie... e il libro ancora
qui...atmosfere... ricordi di un non volere, non aver
voluto... e non volere... ma dovere... buchi... buchi
nelle mani... mani bucate... buchi nello stomaco...
ricerca... desiderio di una mano calda sul ventre...
per riempire e sanare ogni foro... e poi un giorno
lontano che forse s'avvicina... atmosfere... gole
attorcigliate... quando anche mangiare diventa
difficile, quasi impossibile... e ci si rifugia nelle
abitudini tanto odiate, per carpire sicurezza... e
queste divengono rituali di coccole... atmosfere... le
labbra che tremano... atmosfere... l'inchiostro si
spande... le lenti annacquate... io ti vedo o
intravedo, ma resto invisibile... io sento ma non mi
sento... quanti ombrelli... troppi individui... poche
persone... atmosfere... desiderio... essere in due...
essere... in ogni luogo... smettono di tremare...
ritrovano un contegno... le atmosfere... i ricordi...
le sensazioni... e poi disabitano il corpo e ritrovano
il loro scrigno nel cuore. Fanno tutti parte di una
sola vita... tutti naufraghi dello stesso naufragio.
Solo un vetro a separarmi da altre scenografie, da
nuove prospettive. E poi... poi mi guardo vicino e
trovo nello sconosciuto un dolce sorriso... il sorriso
solo di un uomo che conobbi... come solo lui sapeva...
Tutta quella dolcezza e quello sguardo innamorato...
ora è lì, davanti a me, tra 2 atomi di vita... un
sorriso... tradimenti... vi prego, non tradite mai! Ma
amate se lo fate. Poi mi tradiscono loro... e tremano
ancora... le labbra... il mento... in un'emozione che
non so fermare... e neppure voglio... che potrei
strozzare, ma che amo conservare. E trema la mano...
ultimo cucchiaino di cioccolata. Anche il libro
ritorna nella borsa... anche le mie mani vecchie in
un'altra nuova vita. Alzati e via! Tutto nacque quando
si fu bambini. Ora alzati e torna pure supino! Inutile
ritorno ad una vita... alla mia vita. In cui magari
ancora il tempo per farsi prendere per mano... da una mano.

sabato 15 settembre 2007

cosa si fa? dove si va?

La mia città, senza pietà, la mia città
ma come è dolce certe sere
a volte no, senza pietà
mi chiude in una stanza
mi fa sentire solo
Una città, senza pietà, la mia città
non la conosco mai fino in fondo
troppi portoni, troppi cassetti
io non ti trovo mai
tu dimmi dove sei

Adesso dove si va, cosa si fa, dove si va
siamo sempre dentro a qualcosa
un'auto che va o dentro un tram
senza mai vedere il cielo
e respirando smog...

ma guarda là, che cazzo fa, ma pensa te
ma come guida quel deficiente
poi guarda qua, che ora e' già
ma chi ti ha dato la patente
che ti scoppiasse un dente
a te....

siamo sempre di corsa
sempre in agitazione
anche te...
che anche se lecchi il gelato
hai lo sguardo incazzato

La mia città, senza pietà, la mia città
ma come è bella la mattina
quando si accende, quando si sveglia
e ricominciano i rumori
promette tante cose

Ma dimmi dove sarà, prima era qua
c'è un nero che chiede aiuto
dove sarà questa città
E' sparita senza pietà
c'ha troppi muri la mia città

Ma guarda che civiltà la mia città
con mille sbarre alle finestre
guardie giurate, porte blindate
e un miliardo di antifurti
che stanno sempre a suonare

Perché...
c'è chi ha troppo di meno
e chi non si accontenta
e c'è...
chi si deve bucare
in un angolo di dolore
e c'è...
che c'è bisogno di tutto
c'è bisogno di un trucco

Senza pietà, la mia città
"Signora guardi che belle case
però a lei no, non gliela do
mi dispiace signora mia
è tutto uso foresteria"

La mia città, senza pietà, una città
ti dice che non è vero
che non c'è più la povertà
perché è tutta coperta
dalla pubblicità

C'è chi a lavorare
è obbligato a imbrogliare
e c'è...
chi per poterti fregare
ha imparato a studiare
E c'è...
che c'è bisogno di un trucco
c'è bisogno di tutto
e c'è...
bisogno di più amore
dentro a questa prigione.

(luca carboni - la mia città)

as

INFO

Centro Teatro del Comune di Trento
Progetto Politiche Giovanili
Via degli Olmi, 24 38100 Trento
Tel: 0461-934888

e-mail: progettofilmato@yahoo.it
compagnieteatraliunite@yahoo.it