sabato 18 agosto 2007


Progetto filmato,
difficile spiegare in poche immagini il profondo cambiamento
che ha portato in ognuno di noi.
Un volantino, una foto di un’antica ferrovia, poche parole, dirette, scritte per coloro che avrebbero saputo cogliere l’opportunità…
…il senso.

Attimi di vita quotidiana, uno sguardo, un sorriso, luoghi comuni, di tutti occasioni, incontri, parole che talvolta
ci lasciamo scappare che, se vissute,
avrebbero potuto cambiarci la vita.

Una telecamera coglie le prime immagini,
una macchina fotografica congela attimi,
un diario raccoglie impressioni,
…ricordi di un sabato pomeriggio.
Qualcosa ha iniziato a trasformarsi,
un nostro piccolo cambiamento è già avvenuto…

Ho conosciuto persone che della loro recitazione ne fanno poesia, un equipe di artisti.

L’imbarazzo era tanto
luci soffuse, una sala da circo, sedie rosse in cerchio,
il freddo
un provino,
una porta,
un mondo a me sconosciuto, persone a me sconosciute
nessun punto di riferimento.

L’atmosfera si scalda, il tempo trascorre nell’attesa del proprio momento.

Una sedia
buio
due fari
in penombra volti in ascolto…
tu al centro della scena.

Non è facile.
Una frase, una frase sola per dimostrare ciò che sai fare.
Tanto imbarazzo e forse un po’ di delusione,
per paura di non aver dato il massimo

Inizia l’avventura,
un’esperienza meravigliosa,
incredibile,
che ha smosso affetti,
nuove emozioni,
sentimenti da tempo inespressi.

Tutto è scorso in fretta.

La certezza di sapere che non sei solo è un emozione meravigliosa.
Sapere che c’è qualcuno che ti aspetta, con la quale condividere un frammento della tua vita, riempie.

Progetto filmato…
quanti ricordi.

La vita scorre, inesorabile,
va avanti
ti dà mille e diverse opportunità,
da cogliere,
che ti regalano emozioni,
da non lasciarsi sfuggire.

Ogni cosa ha un senso.
Sguardi, parole, immagini, voci, momenti, attimi difficilmente replicabili,
un sogno dal quale non ti vorresti mai svegliare.

Forse la vita può essere vissuta così!
Considerare ogni attimo come un qualcosa di speciale,
impareggiabile,
che è stato…
…e probabilmente non sarà più.
E’ questo che ti dà l’opportunità di crescere,
ti porta cambiamento,
ti fa sentire viva,
ti aiuta ad inseguire i tuoi desideri e a realizzarli, per crescere, conoscerti, sentirti una persona diversa, che ha qualcosa di nuovo da insegnare.

Energia,
un’energia che ti fa sentire viva,
con poco,
che ti fa sentire a casa,
mai in più.

Difficile esprimere a parole il senso che tutto questo ha avuto per me,
il cambiamento che ha portato in me,
con la consapevolezza che mai più vivrò una simile esperienza.

Unica e indescrivibile,
un ritorno primordiale.

Un progetto…
filmato!

Progetto Filmato.
Dedicato a coloro che ci hanno creduto,
dedicato a coloro che l’hanno voluto,
dedicato a coloro che l’hanno vissuto.

manuela

mercoledì 8 agosto 2007

tic tac, tic tac...

Una persona corre, scappa (fuga dalla noia?), ha paura di essere
raggiunto…fugge lungo le vie, i viottoli, attraversa la piazza della
città…si gira terrorizzato mentre corre…potrebbe non farcela.
Arriva in un posto (una casa? Un luogo isolato?) dove finalmente si
sente al sicuro…prende fiato…ce l’ha fatta…si siede e si guarda le mani (ha in mano una refurtiva? Le mani sono insanguinate?)..il suo respiro si calma...alza lo sguardo…piange..

luigino

lunedì 6 agosto 2007

prima dei ricordi


qualche giorno fa ho trovato me stesso in un ambiente nuovo
un paese sul mare dove le case erano basse ed antiche,
per certi versi mi sembrava di essere entrato in un set
di un film western Sergio Leone..ma la cosa che più era interessante,
il fatto di vivere la situazione di tre persone davanti ad un televisore,
il divano blu...

insomma mancava il tuo video...

per Soledad un pensiero riguardo ad un sogno fatto dove entrambi si
stava lavorando alla realizzazione di un
oggetto abbastanza grande, una curva mobile rossa che si cercava di
posizionare facendo una U che formava all'interno una ragnatela simile ad
una pianta tutto intorno un impalcatura beige

ste

venerdì 27 luglio 2007

incessantemente
















ora il campo è abitato. i ragazzi giocano a pallone.
nicola passa all'interno della partita.
luglio col bene che ti voglio.
a

martedì 17 luglio 2007

"Su su... svelti eh, svelti, veloci... Piano, con calma. Non v'affrettate,eh.
Poi non scrivete subito poesie d'amore, eh! Che sono le più difficili
aspettate almeno almeno un'ottantina d'anni eh... Scrivetele su un altro
argomento, che ne so su... su... il mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo, ecco, che non esiste una cosa più poetica di un'altra, eh?
Avete capito? La poesia non è fuori, è dentro!
Cos'è la poesia? Non chiedermelo più, guardati nello specchio: la poesia
sei tu! E vestitele bene le poesie! Cercate bene le parole! Dovete sceglierle!
A volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola!
Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere! Da Adamo ed Eva: lo sapete Eva quanto c'ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa...
Ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!
Innammoratevi! Se non vi innammorate è tutto morto! Morto, tutto è... Vi dovete innammorare e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia! Sperperate l'allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa?
Fammi vedere gli appunti che mi son scordato!
Questo è quello che dovete fare!
Non son riuscito a leggerli!
Per trasmettere la felicità bisogna essere felici. E per trasmettere il
dolore bisogna essere felici. Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre! Eh? E se non avete i mezzi non vi
preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto!
Avete capito? E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il pezzo non vi viene da questa posizione, da questa, da così, beh... buttatevi in terra! Mettetevi così! Eccolo qua... Oh! È da distesi che si vede il cielo!
Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima!? Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono! Fatevi obbedire dalle parole! Se la parola... "muro"! "Muro" non ti dà retta... non usatela più per 8 anni, così impara!
Che è questo? Boh! Non lo so!
Questa è la bellezza! Come quei versi là, che voglio che rimangano scritti lì per sempre!
Forza cancellate tutto. Che dobbiamo cominciare, la lezione è finita.
Ciao ragazzi, ci vediamo mercoledì... giovedì."
("La tigre e la neve" - 2005)

venerdì 13 luglio 2007

ascolto, presenza


La cultura del suono, dell’immagine e del cinema è ormai parte integrante della realtà quotidiana, così come non esiste quasi forma di comunicazione evoluta che non faccia uso dell’immagine legata ad uno specifico suono che sottolinea o richiama ad una certa situazione.....

INFO

Centro Teatro del Comune di Trento
Progetto Politiche Giovanili
Via degli Olmi, 24 38100 Trento
Tel: 0461-934888

e-mail: progettofilmato@yahoo.it
compagnieteatraliunite@yahoo.it