giovedì 24 gennaio 2008

sabato 15 dicembre 2007

secondo appuntamento con 38100

Care amiche e cari amici,
per chi non avesse visto 38100 e desiderasse vederlo ci sarà una nuova proiezione, il prossimo martedi 18 dicembre alle ore 20.30, presso il Centro della Cultura di Merano (ingresso libero).

un caro saluto

venerdì 14 dicembre 2007

lontanamente



qualcosa è finito e qualcosa incomincerà.

manca un mese.
di lavoro al video, al nostro film.
è molto difficile e complesso fare quest'avventura
cinematografica. però ricca di esperienze, diverse,
leggere e faticose. ma non mi stanco.
ora ci prendiamo un pò di distanza per rivedere quello
che abbiamo fatto. stiamo lavorando, c'è bisogno di
vedere altro per avere occhi nuovi.
ieri notte l'ho visto dopo domenica e mi è piaciuto un
sacco. davvero bello. prove di sopravvivenza
cinematografica. esaltante. voi siete forti. una scena
dopo l'altra, un luogo, un viaggio, un bar, il centro.

l'altra sera non ne potevo più ero esausto.
il teatro sei sempre tu perchè sei lì in quel momento.

questa cosa che abbiamo fatto, mediometraggio di 43
minuti è distante.
soltanto il tempo della nostra immagine ci racconta.
una presenza lontana.

corre corre la pantera nera affianco al leone e alla
tigre.
corrono lontano come il giaguaro.
ma arrivano dopo.

bene, teniamoci in contatto. qualche mail , una cena e
lavoretti.

ciao
grazie a

martedì 4 dicembre 2007

Ci siamo...


38100 verrà proiettato domenica 9 dicembre 2007 alle
ore 21 presso il Centro Teatro di via degli Olmi, 24 a Trento.

Vi aspettiamo!!

domenica 2 dicembre 2007

meno di una settimana











meno di una settimana 38100
un giorno o due
guardo fra poco un'altro episodio, vi dirò

domani ancora lavoro di assemblaggio,
sceneggiare,fare il montaggio delle scene.

una dopo l'altra compongono il film.
particella + particella .

ciao
a

venerdì 30 novembre 2007

nuova giornata

buongiorno.
si apre la giornata e il sole è già spuntato da
qualche parte ma deve ancora arrivare sulla città.qualcuno di voi che abita più su già lo vede.
bene. ora è importante,
il progetto filmato compie più o meno un anno. più.
il gruppo dei tecnici laboriosamnte lavora
incessantemente ad ogni ora
del giorno e della notte
per dare una forma finita al film.
e' dura ci sono tante cose da fare,
c'è il rumore del traffico da pulire,
la voce di Nicola Selva da inserire,
due registrazioni d'ambiente ancora da fare.
e poi gli episodi. il ritmo il respiro del mediometraggio.
Giovanni Formilan compone la colonna sonora. quante
cose, bisogna stringere, focalizzare, raggiungere
l'obbiettivo. incontrare l'estate, la primavera,
l'autunno, l'inverno e chiudere il cerchio. tutto il
senso è nella fine, adesso incrociamo le dita,
che tutto vada per il meglio.
i computer reggano i loro calcoli.

ok. niente paura.
manca poco. tempo. tanto sentimento e precisione.

un saluto amici e amiche
lanciate il vostro sguardo, la vostra cortesia.
oggi venerdì 30 pomeriggio inoltrato verso le sei
parto per S. Nicolò vicino a Rovereto dove il film
si lavora.
chi vuole venire batta un colpo.

intanto guardatevi attorno

a

.........

Uno pensa che la propria vita sia rimasta confinata in uno spazio troppo angusto. Una cittadina di poche migliaia di abitanti, una casa tanto anonima che si fa fatica a riconoscerla quando ci si torna, un televisore con le notizie dal mondo. Gli stessi pensieri tutti i giorni e un tono di grigio che sembra soffiato col vaporizzatore per come riesce a stendersi omogeneamente su tutto. Cosi’ uno pensa che lasciando la propria casa sia possibile trovare una via di scampo, aprirsi a quello che c’e’ fuori e diventare piu’ grandi e dare senso al fatto che in qualche modo si e’ ancora vivi, un senso che non sia un vero e proprio significato ma soltanto qualcosa d’imprevisto, di estraneo alle geometrie degli spazi angusti. Un incontro, magari. Una ragazza che ti sorride come fosse nata in quel preciso istante. Poi uno si chiede perche’ mai una cosa del genere dovrebbe essere cosi’ potente da cambiarti la vita e la risposta e’ no, non la cambia affatto. E se anche la cambiasse, il cambiamento sarebbe solo una questione di densita’: stesso spazio angusto, ma con una persona in piu’ che invece di sorriderti come fosse appena nata ti lancia occhiate piene di risentimento. Pero’ uno pensa pure che non e’ mica detto, che non sta scritto da nessuna parte che gli incontri devono finire tutti allo stesso modo, ma se pure fosse, perche’ farsi dei problemi su come andra’ a finire, quando a quello ci pensano gia’ le cose e gli amori? A finire cioe’. Quand’e’ cosi’, a uno viene da pensare che tutto sommato valga comunque la pena di partire. Di provare.

as

(un amore dell’altro mondo - Tommaso Pincio)

mercoledì 28 novembre 2007

N come noi-a: spunti di riflessione

Veramente per la noia non credo che si debba intendere altro che il desiderio puro della felicità (...)
Il qual desiderio non è mai soddisfatto; e il piacere propriamente non si trova. Sicché la vita umana è intessuta parte di dolore e parte di noia; dall'una delle quali passioni non ha riposo se non cadendo nell'altra".
(Giacomo Leopardi)

La noia è il più nobile dei sentimenti umani, in quanto ci mostra l'insufficienza delle cose esistenti di fronte alla grandezza
del desiderio nostro.(Giacomo Leopardi)

Dunque la vita oscilla come un pendolo fra il dolore e la noia, suoi due costitutivi essenziali. Donde lo stranissimo fatto, che gli uomini, dopo ricacciati nell’inferno di dolori e supplizi, non trovarono che restasse, per il cielo, nient’altro all’infuori della noia" (Arthur Schopenhauer)

"Fortunato abbastanza colui, al quale resti ancora da accarezzare qualche desiderio, qualche aspirazione. potrà continuare a lungo il gioco del perpetuo passaggio dal desiderio all'appagamento, dall’ appagamento il nuovo desiderio [..]; ma se non altro non cadrà in quella paralizzante stasi che è sorgente di stagnante e terribile noia, di desideri vaghi, senza oggetto preciso, e di languore mortale"
(Arthur Schopenhauer)

La noia nasce anche dal non saper cosa non fare. (Roberto Gervaso)

La noia è incapacità di godere. (Roberto Gervaso)

La noia è un'invenzione di chi manca d'inventiva. (Alessandro Morandotti)

Per molti la noia è il contrario del divertimento; e divertimento è distrazione, dimenticanza. Per me, invece, la noia non è il contrario del divertimento; potrei dire, anzi, addirittura, che per certi aspetti essa rassomiglia al divertimento in quanto, appunto, provoca distrazione e dimenticanza, sia pure di un genere molto particolare. La noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà. (Alberto Moravia)

as

martedì 27 novembre 2007

leggeri......

Era una giornata di primavera….ero salita sul tetto….volevo leggere, distrarmi un po’…lasciare che nuove storie si intrecciassero alla mia…mi sono seduta nel mio solito angolino con un romanzo…alla fine invece della sigaretta ho cominciato a bruciarne le pagine, strappavo, l’accendino e puaff…via…una dopo l’altra…

Bruciare…bruciare... piccoli pezzettini di carta annerita… liberi di ritornare leggeri all’universo.. di infilarsi furtivi nelle fessure del tempo…di essere catturati da piccoli e angusti spazi…di fermare la loro ascesa infinta…intanto volate leggeri almeno voi, mi dicevo…via via volate via e lasciatemi almeno guardare i vostri sghiribizzi nell’aria…

Andavo avanti così…e guardavo…tutta questa meravigliosa leggerezza corvina …e quando poi è arrivato, con quello sguardo così normalmente….naturalmente incantato ma…

mary

giorni di pioggia a inzuppare pensieri…tutto ancora così pesante…!!! Questa mattina mi sono svegliata ho guardato il cielo, oggi è solo tutto grigio, non piove più…se qualche cosa si riuscisse ad asciugare dentro questa sfera di ossa fradicia e gocciolante…!!!

... ma alla fine cosa ci guadagnerei…

Tolgo la maschera del fantasma, quella che tutti conoscono…sono stufa di guardare il mondo attraverso questo lenzuolo grigio, la mia delicata e fragile armatura….ma quante volte me lo sono ripetuto, quante volte…quante volte ancora me lo ripeterò…perché il problema vero è che ho paura…è che non ce la faccio...trovarmi davanti a tutte quelle altre possibili strade….

mary

lunedì 26 novembre 2007

...tra sogno e realtà



vivere, giocare,
litigare, rincorrersi, smaniare, curiosare,
conoscersi, dubitare, partire, bramare, smaltire, fregiarsi, sbagliarsi...


stati d'essere, parole toccanti, scandite da un ritmo inesorabilmente lento di quotidianità inserite all'interno di uno specifico contesto urbano.


un'arborescenza di labbra fiorite
foglie di luna, di una città sospesa tra sogno e realtà.

matteo

venerdì 23 novembre 2007

soli, per un attimo, un attimo solo....


..perchè noi non siamo mai soli. le nostre menti sono sempre piene degli altri. E' il nostro modo di vivere, il nostro mondo, dove i percorsi si intrecciano e le voci riecheggiano nella nostra memoria, e gli sguardi tornano a scrutarci, e gli stati d'animo tornano a plasmare i nostri attimi, sempre, ancora.
noi non siamo soli. chi è solo non ha sguardi nella memoria, né voci nella mente.
chi è solo sente solo la propria voce.
non ha empatia, non ha telepatia.

...per renderci conto che i contatti sono infiniti e spesso basta dar loro un nome, e un motivo di esistere perchè diventino qualcosa di importante, di nominabile, di raccontabile.

...per riuscire a stare da soli. finalmente. con l'uscio chiuso e la stanza piena di noi. "ohhhh, adesso prevalgo sugli altri e loro sembrano non esistere più." per un attimo, un attimo solo.

eva

giovedì 22 novembre 2007

il film è in lavorazione... manca poco


Cari amici e amiche,
stiamo montando il film.
non manca molto per i primi di dicembre sarà finito e
lo potremo presentare.

Luciano si dedica professionalmente al montaggio.
Giovanni sta cominciando a realizzare la colonna
sonora.
Io tiro le fila.

però manca qualcosa.
mancate voi.
oltre che ad aver dato la vostra energia di presenza
nelle scene, le vostre idee nella sceneggiatura mobile
e tanti momenti belli di condivisione, vi chiedo
ancora un ultimo sforzo.

scrivete qui a progetto filmato qualcosa che non siete
ancora riusciti a dire. per esempio un pensiero, una
battuta, o la descrizone di un'immagine.
c'è ancora spazio e il contributo di ognuno ora più
che mai risulta determinante alla buona riuscita
dell'opera. opera aperta, risorsa aperta.
e poi vi chiedo di segnalare titoli possibili per il
nostro film. a profusione, propulsione, anche 100
titoli a testa. sarebbe fantastico.

aspetto ognuno di voi per venire a vedere le ultime
battute di montaggio vicino a Rovereto. Chiamatemi 338
3915328. i giorni sono sempre nel fine settimana
tendenzialmente. vi aspetto tutti, sempre.

grazie di esserci ancora, stringiamo i denti , manca
poco.

che emozione.

a

domenica 28 ottobre 2007

a caccia di sogni



“Cosi' continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi piu' preziose, trasformati in persone diverse che di se conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere. Allungando le mani, riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle. A volte, nel ripetersi dei gesti quotidiani, sappiamo farlo anche con destrezza.
Questi pensieri mi lasciarono una sensazione di terribile vuoto.”
(Murakami Haruki)

as

venerdì 5 ottobre 2007


un uomo alto magro ma non troppo si trova a un semaforo pedonale e mentre tutti aspettano il verde, lui avvia una corsa tagliando la strada diagonalmente nel momento in cui nessuna macchina sta passando... chiaramente

é un correre calibrando ogni singolo passo...

l'uomo indossa delle scarpe arancioni alte sopra la caviglia, calzini arancio e i pantaloni alzati, sopra gli scarponi, dal movimento della corsa....


ste

lunedì 24 settembre 2007

lunedì 17 settembre 2007

Un caro saluto a tutti voi, compagni d'avventura!



Il 15 maggio scrivevo:

In mano un libro... atmosfere... siedo in un bar...
atmosfere... finalmente ritrovo un po' di caldo...
solitudini... io guardo loro, ma nessuno mi vede...
una luce si proietta dall'alto sul tavolino... sul mio
scrivere attonito... attimi e atmosfere... è una luce
vicina... è calda... le porgo le mani... luci...
desideri... e atmosfere... poi solo panna... tanta
panna... e cioccolata... un cucchiaino caldo per
(auto)imboccarsi... un interruttore per qualcosa di
umido (e caldo) che scorre sulla guancia... come un
bacio fra le lacrime... calore e umidità... calda e
umida... sensazione... un desiderio... bisogno...
profondo bisogno -lacerante-cronico-corrosivo...
consuma... agonie... e il libro ancora
qui...atmosfere... ricordi di un non volere, non aver
voluto... e non volere... ma dovere... buchi... buchi
nelle mani... mani bucate... buchi nello stomaco...
ricerca... desiderio di una mano calda sul ventre...
per riempire e sanare ogni foro... e poi un giorno
lontano che forse s'avvicina... atmosfere... gole
attorcigliate... quando anche mangiare diventa
difficile, quasi impossibile... e ci si rifugia nelle
abitudini tanto odiate, per carpire sicurezza... e
queste divengono rituali di coccole... atmosfere... le
labbra che tremano... atmosfere... l'inchiostro si
spande... le lenti annacquate... io ti vedo o
intravedo, ma resto invisibile... io sento ma non mi
sento... quanti ombrelli... troppi individui... poche
persone... atmosfere... desiderio... essere in due...
essere... in ogni luogo... smettono di tremare...
ritrovano un contegno... le atmosfere... i ricordi...
le sensazioni... e poi disabitano il corpo e ritrovano
il loro scrigno nel cuore. Fanno tutti parte di una
sola vita... tutti naufraghi dello stesso naufragio.
Solo un vetro a separarmi da altre scenografie, da
nuove prospettive. E poi... poi mi guardo vicino e
trovo nello sconosciuto un dolce sorriso... il sorriso
solo di un uomo che conobbi... come solo lui sapeva...
Tutta quella dolcezza e quello sguardo innamorato...
ora è lì, davanti a me, tra 2 atomi di vita... un
sorriso... tradimenti... vi prego, non tradite mai! Ma
amate se lo fate. Poi mi tradiscono loro... e tremano
ancora... le labbra... il mento... in un'emozione che
non so fermare... e neppure voglio... che potrei
strozzare, ma che amo conservare. E trema la mano...
ultimo cucchiaino di cioccolata. Anche il libro
ritorna nella borsa... anche le mie mani vecchie in
un'altra nuova vita. Alzati e via! Tutto nacque quando
si fu bambini. Ora alzati e torna pure supino! Inutile
ritorno ad una vita... alla mia vita. In cui magari
ancora il tempo per farsi prendere per mano... da una mano.

sabato 15 settembre 2007

cosa si fa? dove si va?

La mia città, senza pietà, la mia città
ma come è dolce certe sere
a volte no, senza pietà
mi chiude in una stanza
mi fa sentire solo
Una città, senza pietà, la mia città
non la conosco mai fino in fondo
troppi portoni, troppi cassetti
io non ti trovo mai
tu dimmi dove sei

Adesso dove si va, cosa si fa, dove si va
siamo sempre dentro a qualcosa
un'auto che va o dentro un tram
senza mai vedere il cielo
e respirando smog...

ma guarda là, che cazzo fa, ma pensa te
ma come guida quel deficiente
poi guarda qua, che ora e' già
ma chi ti ha dato la patente
che ti scoppiasse un dente
a te....

siamo sempre di corsa
sempre in agitazione
anche te...
che anche se lecchi il gelato
hai lo sguardo incazzato

La mia città, senza pietà, la mia città
ma come è bella la mattina
quando si accende, quando si sveglia
e ricominciano i rumori
promette tante cose

Ma dimmi dove sarà, prima era qua
c'è un nero che chiede aiuto
dove sarà questa città
E' sparita senza pietà
c'ha troppi muri la mia città

Ma guarda che civiltà la mia città
con mille sbarre alle finestre
guardie giurate, porte blindate
e un miliardo di antifurti
che stanno sempre a suonare

Perché...
c'è chi ha troppo di meno
e chi non si accontenta
e c'è...
chi si deve bucare
in un angolo di dolore
e c'è...
che c'è bisogno di tutto
c'è bisogno di un trucco

Senza pietà, la mia città
"Signora guardi che belle case
però a lei no, non gliela do
mi dispiace signora mia
è tutto uso foresteria"

La mia città, senza pietà, una città
ti dice che non è vero
che non c'è più la povertà
perché è tutta coperta
dalla pubblicità

C'è chi a lavorare
è obbligato a imbrogliare
e c'è...
chi per poterti fregare
ha imparato a studiare
E c'è...
che c'è bisogno di un trucco
c'è bisogno di tutto
e c'è...
bisogno di più amore
dentro a questa prigione.

(luca carboni - la mia città)

as

sabato 18 agosto 2007


Progetto filmato,
difficile spiegare in poche immagini il profondo cambiamento
che ha portato in ognuno di noi.
Un volantino, una foto di un’antica ferrovia, poche parole, dirette, scritte per coloro che avrebbero saputo cogliere l’opportunità…
…il senso.

Attimi di vita quotidiana, uno sguardo, un sorriso, luoghi comuni, di tutti occasioni, incontri, parole che talvolta
ci lasciamo scappare che, se vissute,
avrebbero potuto cambiarci la vita.

Una telecamera coglie le prime immagini,
una macchina fotografica congela attimi,
un diario raccoglie impressioni,
…ricordi di un sabato pomeriggio.
Qualcosa ha iniziato a trasformarsi,
un nostro piccolo cambiamento è già avvenuto…

Ho conosciuto persone che della loro recitazione ne fanno poesia, un equipe di artisti.

L’imbarazzo era tanto
luci soffuse, una sala da circo, sedie rosse in cerchio,
il freddo
un provino,
una porta,
un mondo a me sconosciuto, persone a me sconosciute
nessun punto di riferimento.

L’atmosfera si scalda, il tempo trascorre nell’attesa del proprio momento.

Una sedia
buio
due fari
in penombra volti in ascolto…
tu al centro della scena.

Non è facile.
Una frase, una frase sola per dimostrare ciò che sai fare.
Tanto imbarazzo e forse un po’ di delusione,
per paura di non aver dato il massimo

Inizia l’avventura,
un’esperienza meravigliosa,
incredibile,
che ha smosso affetti,
nuove emozioni,
sentimenti da tempo inespressi.

Tutto è scorso in fretta.

La certezza di sapere che non sei solo è un emozione meravigliosa.
Sapere che c’è qualcuno che ti aspetta, con la quale condividere un frammento della tua vita, riempie.

Progetto filmato…
quanti ricordi.

La vita scorre, inesorabile,
va avanti
ti dà mille e diverse opportunità,
da cogliere,
che ti regalano emozioni,
da non lasciarsi sfuggire.

Ogni cosa ha un senso.
Sguardi, parole, immagini, voci, momenti, attimi difficilmente replicabili,
un sogno dal quale non ti vorresti mai svegliare.

Forse la vita può essere vissuta così!
Considerare ogni attimo come un qualcosa di speciale,
impareggiabile,
che è stato…
…e probabilmente non sarà più.
E’ questo che ti dà l’opportunità di crescere,
ti porta cambiamento,
ti fa sentire viva,
ti aiuta ad inseguire i tuoi desideri e a realizzarli, per crescere, conoscerti, sentirti una persona diversa, che ha qualcosa di nuovo da insegnare.

Energia,
un’energia che ti fa sentire viva,
con poco,
che ti fa sentire a casa,
mai in più.

Difficile esprimere a parole il senso che tutto questo ha avuto per me,
il cambiamento che ha portato in me,
con la consapevolezza che mai più vivrò una simile esperienza.

Unica e indescrivibile,
un ritorno primordiale.

Un progetto…
filmato!

Progetto Filmato.
Dedicato a coloro che ci hanno creduto,
dedicato a coloro che l’hanno voluto,
dedicato a coloro che l’hanno vissuto.

manuela

INFO

Centro Teatro del Comune di Trento
Progetto Politiche Giovanili
Via degli Olmi, 24 38100 Trento
Tel: 0461-934888

e-mail: progettofilmato@yahoo.it
compagnieteatraliunite@yahoo.it